Settanta partecipanti, tra direttori d’albergo, professionisti ed esperti del settore turistico, hanno preso parte al convegno “Accogliere il futuro. Oltre l’apparenza – Identità e sostenibilità nell’hôtellerie siciliana”, promosso da ADA Sicilia – Associazione Direttori Alberghi, presso Monaci delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna. Una giornata dedicata alle trasformazioni dell’ospitalità e alle competenze necessarie per affrontarle, con particolare attenzione agli aspetti gestionali e alle opportunità di sviluppo delle imprese ricettive.
L’iniziativa, nata in seno ad ADA Sicilia e rivolta innanzitutto ai suoi direttori d’albergo, ha riunito competenze manageriali, scientifiche, accademiche ed economiche attorno a un obiettivo comune: tradurre la sostenibilità e l’innovazione in strumenti applicabili alla gestione quotidiana delle strutture ricettive.
Ad aprire i lavori è stato Venero Serio, delegato regionale di ADA Sicilia, promotore dell’iniziativa: “ADA Sicilia è prima di tutto una comunità di professionisti che condividono esperienze, responsabilità e visioni. Ho fortemente creduto in questo convegno perché sono convinto che il futuro dell’ospitalità si costruisca attraverso il confronto e la crescita delle competenze. Vedere tanti colleghi riuniti, partecipi e interessati, è la conferma che la nostra Associazione può e deve essere protagonista di questo cambiamento”.
A seguire, Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, ha sottolineato il valore della collaborazione tra le rappresentanze del settore e l’importanza di un confronto sulle sfide che interessano la professione alberghiera.
Moderato da Grazia Liberatore, il convegno ha approfondito il tema dell’ospitalità rigenerativa attraverso sei interventi, ciascuno dedicato a una specifica dimensione della gestione e dello sviluppo turistico.
Davide Frangiamore, vicepresidente di Manageritalia Sicilia, ha aperto il confronto con “Governare la rigenerazione”, ponendo al centro il ruolo del direttore d’albergo come figura strategica nel coordinamento di persone, risorse e relazioni territoriali. La rigenerazione richiede una visione manageriale capace di integrare le scelte relative alla struttura, alla destinazione e all’organizzazione aziendale.
Giovannella Biondi, commercialista ed esperta in finanza agevolata, ha affrontato il tema “Finanziare l’ospitalità rigenerativa”, illustrando gli strumenti di sostegno agli investimenti e le opportunità offerte dai programmi di incentivazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla pianificazione economica e alla necessità di costruire progetti sostenibili e misurabili prima ancora di individuare le agevolazioni disponibili.
Il professor Enrico Nicosia, dell’Università degli Studi di Messina e Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, ha approfondito il rapporto tra “Cineturismo e territorio”. Attraverso casi internazionali ed esperienze siciliane, tra cui il fenomeno legato ai luoghi del Commissario Montalbano, ha analizzato il ruolo delle produzioni audiovisive nella promozione delle destinazioni e le relative ricadute sui flussi turistici e sulle economie locali.
Caire di Lauzet, di Dream&Charme, ha approfondito il tema delle “Certificazioni accreditate e sostenibilità nell’hospitality”, soffermandosi sull’evoluzione del quadro normativo e sulla crescente importanza della verifica indipendente delle prestazioni ambientali. L’intervento ha richiamato l’attenzione sui rischi del greenwashing e sulla necessità di fondare la comunicazione della sostenibilità su dati e risultati verificabili.
Giuseppe Tringali, componente del Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, ha illustrato “Dall’ospitalità elementare all’alchimia rigenerativa”, evidenziando il contributo della chimica alla transizione ecologica alberghiera. Dalla qualità dell’aria alla gestione dell’acqua e dei materiali, l’intervento ha mostrato come l’applicazione di conoscenze scientifiche possa ridurre gli impatti ambientali, razionalizzare i processi e migliorare il benessere di ospiti e lavoratori.
A chiudere la sessione degli interventi è stato Toti Piscopo, direttore di Travelnostop.com, con la presentazione di ETIC – EcoTurismo in Comune, un progetto che mette in relazione innovazione digitale, opportunità d’investimento e valorizzazione delle risorse territoriali, evidenziando il potenziale delle nuove tecnologie nel favorire il dialogo tra imprese, amministrazioni e destinazioni turistiche.
Alla riuscita dell’incontro ha contribuito anche la qualità dell’ospitalità offerta da Monaci delle Terre Nere, sotto l’attenta direzione di Giovanna Manganaro, General Manager della struttura.
Tra gli spunti emersi, anche la necessità di accendere i riflettori sul ruolo delle donne ai vertici dell’ospitalità, un tema che potrebbe diventare oggetto di un prossimo appuntamento associativo.
“Le riflessioni emerse durante il convegno, anche grazie al contributo di Rosa Di Stefano, hanno riportato l’attenzione su una questione che ritengo fondamentale: il ruolo delle donne nel management alberghiero. Non si tratta soltanto di parità di genere, ma di riconoscimento delle competenze, opportunità di crescita professionale e accesso alle posizioni decisionali. Un tema che ho già affrontato sulle pagine di Hotel Managers e al quale credo sia importante dedicare un confronto specifico, coinvolgendo le professionalità e le esperienze del nostro settore”, ha detto Grazia Liberatore, moderatrice del convegno e componente di ADA Sicilia. Una prospettiva che si inserisce nell’impegno dell’Associazione a promuovere la cultura manageriale e a favorire il confronto sulle questioni che interessano il presente e il futuro della direzione alberghiera.
nella foto: Giovanna Manganaro, Venero Serio e Grazia Liberatore
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