Caro gasolio, il PD presenta mozione in Regione. “Fondo da 20 milioni per imprese e agricoltura”


Un fondo regionale di emergenza carburanti da almeno 20 milioni di euro, aiuti immediati alle imprese di autotrasporto e agricole, agevolazioni fiscali e investimenti per migliorare la logistica, soprattutto nelle aree interne. È la proposta contenuta nella mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale della Campania per affrontare le conseguenze del caro gasolio sui comparti produttivi.

L’iniziativa arriva in una fase di forte tensione per l’autotrasporto, con proteste, blocchi e rallentamenti che stanno interessando diverse aree della regione, dai principali collegamenti stradali ai poli logistici, fino al porto di Napoli. Una situazione che rischia di ripercuotersi sull’intera filiera agroalimentare e sulla disponibilità dei prodotti destinati ai consumatori.

“Il caro gasolio sta mettendo in ginocchio due comparti fondamentali della nostra economia, con conseguenze che rischiano di ricadere sull’intera filiera agroalimentare e sulle famiglie”, sottolinea il gruppo consiliare del PD, evidenziando le difficoltà aggiuntive delle imprese che operano nelle aree interne, dove le distanze dai principali centri logistici e la mancanza di alternative al trasporto su gomma rendono più pesante l’aumento dei costi.

Un fondo da almeno 20 milioni per autotrasporto e agricoltura

Il punto centrale della mozione è l’istituzione di un Fondo regionale di emergenza carburanti con una dotazione non inferiore a 20 milioni di euro, subordinata alla verifica delle disponibilità di bilancio. La proposta prevede due sezioni distinte: una dedicata agli aiuti immediati alle imprese e l’altra agli investimenti strutturali.

La prima parte del fondo punta a sostenere le aziende di autotrasporto merci per conto terzi con sede operativa in Campania attraverso contributi a fondo perduto, parametrati al numero di veicoli pesanti in esercizio e soggetti a un tetto massimo per impresa.

Per le aziende agricole, singole o associate, e per le imprese agromeccaniche, i contributi sarebbero invece calcolati sulla base dei consumi di carburante agricolo assegnato.

Le risorse dovrebbero essere individuate attraverso i successivi provvedimenti di bilancio, compresa la manovra regionale 2027-2029, valutando anche l’eventuale utilizzo di disponibilità finanziarie compatibili con le norme vigenti.

Maggiorazioni per le aree interne e montane

Particolare attenzione è riservata ai territori più distanti dai principali nodi di distribuzione. La mozione propone una maggiorazione dei contributi non inferiore al 30% per le imprese con sede nei comuni delle aree interne e montane.

L’obiettivo è compensare almeno in parte gli svantaggi logistici che gravano sulle attività produttive di questi territori, dove il trasporto su gomma rappresenta spesso una necessità e le alternative sono limitate.

Il documento prevede inoltre procedure interamente telematiche, basate sull’autocertificazione e accompagnate da controlli successivi, con l’obiettivo di arrivare all’erogazione dei contributi entro 60 giorni dalla presentazione delle domande.

Credito, sospensione dei finanziamenti e agevolazioni fiscali

Tra le misure proposte figurano anche accordi con il sistema bancario per facilitare l’accesso al credito delle imprese in difficoltà. Il PD chiede di valutare la sospensione fino a dodici mesi della quota capitale dei finanziamenti in essere e la riduzione degli interessi sui prestiti destinati a coprire i maggiori costi di esercizio.

Per il comparto agricolo viene sollecitata un’accelerazione delle assegnazioni di carburante agevolato, mentre sul fronte fiscale la mozione propone di valutare, nell’ambito della legge di stabilità regionale 2027, una riduzione dell’IRAP per le imprese di trasporto merci su strada e riduzioni o esenzioni della tassa automobilistica per i veicoli commerciali pesanti.

Si tratta di misure che, se approvate e attuate, mirerebbero a contenere l’impatto dei rincari sui bilanci aziendali, evitando che l’aumento dei costi si traduca in ulteriori difficoltà per le attività produttive.

Un piano per la logistica della Valle Ufita e delle aree interne

La seconda sezione del fondo è destinata agli investimenti strutturali, con particolare attenzione alla modernizzazione della logistica e al rinnovo dei mezzi utilizzati nel trasporto e nell’agricoltura.

La mozione individua diverse possibili fonti di finanziamento, tra cui le economie del Piano Sviluppo e Coesione, le risorse riprogrammabili dell’Accordo per la Coesione, i fondi non ancora impegnati dello sviluppo rurale e le risorse eventualmente disponibili nell’ambito del PR FESR 2021-2027.

Tra gli interventi indicati figurano piattaforme per l’aggregazione dei carichi, soluzioni di trasporto intermodale e incentivi per l’acquisto di mezzi pesanti e macchine agricole a basse emissioni o alimentati a biometano e biocarburanti.

Un capitolo specifico riguarda la Valle Ufita, in Irpinia. Il documento chiede di predisporre entro 90 giorni un piano regionale per la logistica, con l’accelerazione degli interventi legati alla piattaforma logistica della Valle Ufita e alla stazione Hirpinia della linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità Napoli-Bari.

L’appello al Governo e il monitoraggio dei prezzi

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ritiene necessario affiancare agli interventi regionali anche misure nazionali. Tra le richieste rivolte al Governo figurano l’attivazione dell’accisa mobile, il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio commerciale e lo sblocco degli incentivi per il rinnovo del parco veicolare.

La mozione prevede inoltre un monitoraggio straordinario dei prezzi dei carburanti e dei prodotti agroalimentari per contrastare eventuali fenomeni speculativi, insieme a una rendicontazione periodica al Consiglio regionale sulle misure adottate e sulle risorse effettivamente stanziate.

“La Regione deve fare fino in fondo la propria parte, individuando risorse e strumenti concreti per sostenere il sistema produttivo campano”, afferma il gruppo consiliare dem, che richiama anche il rischio di un ulteriore indebolimento economico e sociale delle aree interne.

La proposta è stata presentata a Napoli il 20 ottobre 2026. Il fondo e le altre misure contenute nel documento rappresentano, allo stato attuale, richieste politiche inserite in una mozione: la loro eventuale attuazione dipenderà dall’esame e dall’approvazione degli organi regionali competenti.


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